Pechino: 4 attivisti arrestati e revoca del visto per un atleta Usa
La fiaccola olimpica è giunta nella notte a Pechino, a due giorni dalla cerimonia inaugurale della XIX Olimpiade, che si terrà il 08/o8/o8 alle 8 e 08 minuti (ora locale cinese).
La fiaccola è stata accolta con entusiasmo da migliaia di persone, tra le quali sventolavano striscioni che inneggiavano al Tibet libero, proprio in quella piazza Tienanmen, che fu tristemente famosa per le manifestazioni studentesche represse nel sangue anni fa.
Quattro attivisti sono stati arrestati dalla polizia cinese, mentre la fiaccola si dirigeva verso il Tempio del Cielo, luogo simbolo di Pechino.
Ma l'intransigenza del regime cinese non si ferma qui: lo statunitense Joey Cheek, medaglia d'oro di pattinaggio velocità nel 2006 alle Olimpiadi invernali di Torino e attivista per la causa del Darfur, si è visto revocare il visto per Pechino. Un portavoce dell'Ong Dream for Darfur ha dichiarato: "È scioccante. Una cosa è vedersi rifiutare un visto, un'altra vederselo revocare".

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