Liquida.it Registrati
Sportlive.it » Calcio » "Balotelli scimmia", razzismo anche su Facebook: squalifica anche ai social network?

"Balotelli scimmia", razzismo anche su Facebook: squalifica anche ai social network?

Il razzismo nel calcio non è circoscritto solo ad alcune frange di tifosi e limitato al rito domenicale della partita. Su Facebook ci sono oltre 8mila iscritti a gruppi anti-Balotelli, tra cui molte ragazze
di Redazione Sportlive.it 29 aprile 2009

Mario Balotelli si odia o si ama. E chi lo odia lo fa per svariati motivi: perchè non è tifoso dell'Inter, perchè non sopporta l'eccessiva esuberanza del giovane giocatore nerazzurro o perchè in maniera malcelata prova un senso di non accettazione nei confronti di un cittadino italiano, bresciano doc, che presto potrebbe vestire la maglia della nazionale italiana e che ha un unica grande colpa: essere di colore. Questo sintomo che molti non ammetteranno mai e che definiranno in altri modi, si chiama invece "razzismo". Per chi non lo sapesse Mario Balotelli è nato a Palermo nel 1990, da Thomas e Rose Barwuah, emigrati ghanesi. All'età di tre anni "Super Mario" venne affidato ai coniugi Balotelli, che il ragazzo considera tuttora la sua vera famiglia e che lo hanno cresciuto a Concesio (Bs).

Il dissenso nei confronti della giovane punta dell'Inter è cresciuto in parallelo con i suoi tanti gol e i suoi atteggiamenti poco convenzionali. Gesti capaci di far innamorare i propri tifosi e di far infuriare gli avversari. E non si è dovuto attendere molto perchè una tifoseria lamentasse in maniera veemente la sua "disapprovazione" nei confronti del giocatore: durante Juventus-Inter del 18 aprile 2009 alcuni supporter bianconeri hanno intonato cori razzisti verso Balotelli. Polemiche e discussioni a fine gara, con i vertici del calcio, tra cui dirigenti e presidenti, che stigmatizzano l'evento, e il giudice sportivo che con un atto d'esempio per tutti, forse però riduttivo e accomodante, squalifica per una giornata il campo della Juventus, costretta quindi a giocare una gara a "porte chiuse".

Bisogna però chiedersi se gli epiteti razzisti nei confronti di Mario Balotelli sono rivolti solo da pochi facinorosi all'interno degli stadi o se il fenomeno è dilagante anche altrove. I veri razzisti non si annidano solo la domenica nelle curve degli stadi, animati dall'istinto di appartenenza ad una fede calcistica e magari "trascinati" nell'insulto dal tumulto della folla. Purtroppo i razzisti si trovano anche in uffici, case, scuole, università, dove si dovrebbe essere immuni da istinti e pulsioni dettati dal becero spirito di aggregazione che si vive nelle curve. Per capire che il razzismo è ovunque basta prendere ad esempio il web e l'effetto dei "social network", che rischiano di essere più esplosivi della cieca fede sportiva, e che uniscono persone in ogni angolo dello stivale, comodamente seduti davanti al pc, e pronti a far parte di affollatissime "curve" telematiche, dove ci si iscrive con convinzione (o poca consapevolezza?) a gruppi che inneggiano al razzismo.

Ovviamente stiamo parlando di Facebook, la community più in voga in questo periodo, che solo nell'ultimo anno ha moltiplicato i suoi iscritti del 200% e che ormai funge talmente tanto da "trend setter" da costringere molti autori a dedicarvi libri e film, i politici a tenere contatti e trovarvi nuovi elettori, starlette e artisti vari a creare proprie "pagine fan" per pubblicizzare la propria immagine. Che piaccia o no Facebook rappresenta oggi la cartina di tornasole dei giovani e meno giovani italiani. Navigando pagine e gruppi si possono capire quali sono le mode del momento, e gli indirizzi politici e sociali che vanno per la maggiore. Oltre al proprio profilo personale con dati, foto e amici "vicini e lontani", su Facebook si possono creare "gruppi" su qualsiasi argomento, con forum di discussione, amministratori e iscrizioni per poter partecipare.

Dopo i cori razzisti su Balotelli è bastato cercare tra i gruppi di Facebook cosa si pensa del giocatore e se ci sono anche lì sedicenti razzisti: Utilizzando un motore di ricerca interno al sito, basta inserire il nome della persona o dell'argomento di interesse, e vedere quali risultati escono fuori.

Abbiamo trovato 26 gruppi per "Mario Balotelli scimmia", 43 se si associa la parola "negro" al cognome del giocatore.  Un totale di oltre 8 mila iscritti, praticamente una curva di uno stadio. E chissà associando altri epiteti quanti altri gruppi simili si possono scovare.

Tra i gruppi più offensivi troviamo:

- E se saltelli muore Balotelli.. STA SCIMMIA MAGNABANANE!! (oltre 770 iscritti)

- IMPARIAMO L EDUCAZIONE A QUELLA SCIMMIA DI MARIO BALOTELLI

- Mario Balotelli è l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia

- IL NEGRO BALOTELLI NON E' ITALIANO
che tra i primi commenti annovera anche una precisazione di "Dino A.", che oltre a Balotelli insulta anche il giovane attaccante di colore Stefano Okaka: "allora dobbiamo mettere in chiaro una cosa..se una persona ha la pelle nera nn può essere italiano e i negri nn si devono permettere di azzittire una curva no no no no..devono subire e accettare..e non parlo solo di balotelli...CAPITO OKAKA??????????zitto e subisci uhuhuhuhuhuhuhuhuhu)

NO AL RAZZISMO, SI A BALOTELLI SCIMMIA Tra i gruppi più controversi c'è anche questo, che per schernirsi dall'accusa di razzismo offre anche una spiegazione a dir poco delirante: "un gruppo per far capire ai "geni" del calcio che il problema con Balotelli non è che è nero, dato che ci sono altri 10 giocatori neri in campo acclamati dal pubblico, ma è il fatto che è un deficiente!!!" Purtroppo a demolire le scusanti anti-razziste del gruppo ci sono nella bacheca messaggi come quelli di "Mirko I.": "Balotelli sei solo un adottato di merda.....dovevi restare e morire nel tuo paese africano......"

A far rabbrividire non sono solo le parole usate e la veemenza di certi commenti ma soprattutto la massiccia presenza di ragazze iscritte a questi gruppi: Manuela P., Marzia B., Ramona Q., alcune delle tante che si mostrano nelle foto-profilo con visi e pose angeliche e dietro cui si cela invece il sentimento più bieco.

Come qualcuno vorrebbe far pensare il fenomeno del razzismo nel calcio non è circoscritto solo ad alcune frange di tifosi e limitato al rito domenicale della partita. Il razzismo si alimenta e nidifica tutti i giorni della settimana, lontano dagli stadi e fin troppo vicino al compagno di banco, alla collega, al coinquilino, che si lasciano andare sul web ma che mai ammetteranno a voce che l'atavico senso di ripulsa nei confronti del "diverso" attanaglia anche le più giovani e apparentemente moderne nuove generazioni.

Le immagini tratte dai gruppi di Facebook (clikka per vederli nelle dimensioni originali) 


screen_balotelli screen_balotelli2
screen_balotelli3 screen_balotelli4
screen_balotelli5screen_balotelli6

Scommetti sui tuoi sport preferiti con Betclic.it
Hai trovato interessante questo articolo? Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Commenti dal 13 al 17
(17)

Antonio martedì, 12 luglio 2011

testa di cavolo

balotelli è una testa di cavolo, a prescindere dal colore della pelle. Una delle più grandi teste di ca**o mai viste.

n° 17
LAZIALE88 mercoledì, 28 luglio 2010

BlackItalians?

Non abbiamo bisogno di Ascari in Nazionale.

n° 16
Walter sabato, 24 aprile 2010

E allora...?

Ma chi se ne importa... Una bella tazza di c***i propri no ?

n° 15
luca lunedì, 29 marzo 2010

bella balotelli

grande se saltelli segna balotelli

il mio eroe mario ti prego mandami la tua maglietta

sei un grande il mio idolo grande idolo di+ di zlatan

e sempre forza inter e poi la maglietta del milan la bruci dentro al caminetto mi hai capito

io scrivo da latina indirizzo:via congiunte sinistrew n.1 mandami qualcosa tu sei il vero campione

n° 14
bruno sabato, 28 novembre 2009

Non solo Balotelli.....

Negli stadi i cori dei "tifosi" cretini e ignoranti si sono sentiti da sempre; presi di mira tantissimi giocatori ,avversari di colore o no.
Certo adesso fa scalpore e si parla di razzismo perchè Mario Balotelli è di colore e quindi tuttti a pensare "Ecco i razzisti"; ma quando si insultano per esempio gli arbitri, i segnalinee, allenatori avversari, solo perchè sono "bianchi" è normale va tutto bene e nessuno dice niente?
Comunque il nostro Mario non fa niente per rendersi simpatico: il suo comportamento in campo è sovente irritante e anche se fosse un Delpiero o un Totti o chissà chi i cori di "bastardo" o " figlio di..." se li attirerebbe chiunque.
Credo che fuori dal campo il Mario sia invece anche simpatico perchè uno che dice candidamente che tifa per il Milan è di una tenerezza da non credere; forse la tensione della partita lo rende un pò scontroso e irritante nei modi ma sotto sotto che non sia solo tutta timidezza

n° 13