"Balotelli scimmia", razzismo anche su Facebook: squalifica anche ai social network?
Mario Balotelli si odia o si ama. E chi lo odia lo fa per svariati motivi: perchè non è tifoso dell'Inter, perchè non sopporta l'eccessiva esuberanza del giovane giocatore nerazzurro o perchè in maniera malcelata prova un senso di non accettazione nei confronti di un cittadino italiano, bresciano doc, che presto potrebbe vestire la maglia della nazionale italiana e che ha un unica grande colpa: essere di colore. Questo sintomo che molti non ammetteranno mai e che definiranno in altri modi, si chiama invece "razzismo". Per chi non lo sapesse Mario Balotelli è nato a Palermo nel 1990, da Thomas e Rose Barwuah, emigrati ghanesi. All'età di tre anni "Super Mario" venne affidato ai coniugi Balotelli, che il ragazzo considera tuttora la sua vera famiglia e che lo hanno cresciuto a Concesio (Bs).
Il dissenso nei confronti della giovane punta dell'Inter è cresciuto in parallelo con i suoi tanti gol e i suoi atteggiamenti poco convenzionali. Gesti capaci di far innamorare i propri tifosi e di far infuriare gli avversari. E non si è dovuto attendere molto perchè una tifoseria lamentasse in maniera veemente la sua "disapprovazione" nei confronti del giocatore: durante Juventus-Inter del 18 aprile 2009 alcuni supporter bianconeri hanno intonato cori razzisti verso Balotelli. Polemiche e discussioni a fine gara, con i vertici del calcio, tra cui dirigenti e presidenti, che stigmatizzano l'evento, e il giudice sportivo che con un atto d'esempio per tutti, forse però riduttivo e accomodante, squalifica per una giornata il campo della Juventus, costretta quindi a giocare una gara a "porte chiuse".
Bisogna però chiedersi se gli epiteti razzisti nei confronti di Mario Balotelli sono rivolti solo da pochi facinorosi all'interno degli stadi o se il fenomeno è dilagante anche altrove. I veri razzisti non si annidano solo la domenica nelle curve degli stadi, animati dall'istinto di appartenenza ad una fede calcistica e magari "trascinati" nell'insulto dal tumulto della folla. Purtroppo i razzisti si trovano anche in uffici, case, scuole, università, dove si dovrebbe essere immuni da istinti e pulsioni dettati dal becero spirito di aggregazione che si vive nelle curve. Per capire che il razzismo è ovunque basta prendere ad esempio il web e l'effetto dei "social network", che rischiano di essere più esplosivi della cieca fede sportiva, e che uniscono persone in ogni angolo dello stivale, comodamente seduti davanti al pc, e pronti a far parte di affollatissime "curve" telematiche, dove ci si iscrive con convinzione (o poca consapevolezza?) a gruppi che inneggiano al razzismo.
Ovviamente stiamo parlando di Facebook, la community più in voga in questo periodo, che solo nell'ultimo anno ha moltiplicato i suoi iscritti del 200% e che ormai funge talmente tanto da "trend setter" da costringere molti autori a dedicarvi libri e film, i politici a tenere contatti e trovarvi nuovi elettori, starlette e artisti vari a creare proprie "pagine fan" per pubblicizzare la propria immagine. Che piaccia o no Facebook rappresenta oggi la cartina di tornasole dei giovani e meno giovani italiani. Navigando pagine e gruppi si possono capire quali sono le mode del momento, e gli indirizzi politici e sociali che vanno per la maggiore. Oltre al proprio profilo personale con dati, foto e amici "vicini e lontani", su Facebook si possono creare "gruppi" su qualsiasi argomento, con forum di discussione, amministratori e iscrizioni per poter partecipare.
Dopo i cori razzisti su Balotelli è bastato cercare tra i gruppi di Facebook cosa si pensa del giocatore e se ci sono anche lì sedicenti razzisti: Utilizzando un motore di ricerca interno al sito, basta inserire il nome della persona o dell'argomento di interesse, e vedere quali risultati escono fuori.
Abbiamo trovato 26 gruppi per "Mario Balotelli scimmia", 43 se si associa la parola "negro" al cognome del giocatore. Un totale di oltre 8 mila iscritti, praticamente una curva di uno stadio. E chissà associando altri epiteti quanti altri gruppi simili si possono scovare.
Tra i gruppi più offensivi troviamo:
- E se saltelli muore Balotelli.. STA SCIMMIA MAGNABANANE!! (oltre 770 iscritti)
- IMPARIAMO L EDUCAZIONE A QUELLA SCIMMIA DI MARIO BALOTELLI
- Mario Balotelli è l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia
- IL NEGRO BALOTELLI NON E' ITALIANO
che tra i primi commenti annovera anche una precisazione di "Dino A.", che oltre a Balotelli insulta anche il giovane attaccante di colore Stefano Okaka: "allora dobbiamo mettere in chiaro una cosa..se una persona ha la pelle nera nn può essere italiano e i negri nn si devono permettere di azzittire una curva no no no no..devono subire e accettare..e non parlo solo di balotelli...CAPITO OKAKA??????????zitto e subisci uhuhuhuhuhuhuhuhuhu)
NO AL RAZZISMO, SI A BALOTELLI SCIMMIA Tra i gruppi più controversi c'è anche questo, che per schernirsi dall'accusa di razzismo offre anche una spiegazione a dir poco delirante: "un gruppo per far capire ai "geni" del calcio che il problema con Balotelli non è che è nero, dato che ci sono altri 10 giocatori neri in campo acclamati dal pubblico, ma è il fatto che è un deficiente!!!" Purtroppo a demolire le scusanti anti-razziste del gruppo ci sono nella bacheca messaggi come quelli di "Mirko I.": "Balotelli sei solo un adottato di merda.....dovevi restare e morire nel tuo paese africano......"
A far rabbrividire non sono solo le parole usate e la veemenza di certi commenti ma soprattutto la massiccia presenza di ragazze iscritte a questi gruppi: Manuela P., Marzia B., Ramona Q., alcune delle tante che si mostrano nelle foto-profilo con visi e pose angeliche e dietro cui si cela invece il sentimento più bieco.
Come qualcuno vorrebbe far pensare il fenomeno del razzismo nel calcio non è circoscritto solo ad alcune frange di tifosi e limitato al rito domenicale della partita. Il razzismo si alimenta e nidifica tutti i giorni della settimana, lontano dagli stadi e fin troppo vicino al compagno di banco, alla collega, al coinquilino, che si lasciano andare sul web ma che mai ammetteranno a voce che l'atavico senso di ripulsa nei confronti del "diverso" attanaglia anche le più giovani e apparentemente moderne nuove generazioni.
Le immagini tratte dai gruppi di Facebook (clikka per vederli nelle dimensioni originali)




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Commenti dal 13 al 17
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testa di cavolo
balotelli è una testa di cavolo, a prescindere dal colore della pelle. Una delle più grandi teste di ca**o mai viste.
BlackItalians?
Non abbiamo bisogno di Ascari in Nazionale.
E allora...?
Ma chi se ne importa... Una bella tazza di c***i propri no ?
bella balotelli
grande se saltelli segna balotelli
il mio eroe mario ti prego mandami la tua maglietta
sei un grande il mio idolo grande idolo di+ di zlatan
e sempre forza inter e poi la maglietta del milan la bruci dentro al caminetto mi hai capito
io scrivo da latina indirizzo:via congiunte sinistrew n.1 mandami qualcosa tu sei il vero campione
Non solo Balotelli.....
Negli stadi i cori dei "tifosi" cretini e ignoranti si sono sentiti da sempre; presi di mira tantissimi giocatori ,avversari di colore o no.
Certo adesso fa scalpore e si parla di razzismo perchè Mario Balotelli è di colore e quindi tuttti a pensare "Ecco i razzisti"; ma quando si insultano per esempio gli arbitri, i segnalinee, allenatori avversari, solo perchè sono "bianchi" è normale va tutto bene e nessuno dice niente?
Comunque il nostro Mario non fa niente per rendersi simpatico: il suo comportamento in campo è sovente irritante e anche se fosse un Delpiero o un Totti o chissà chi i cori di "bastardo" o " figlio di..." se li attirerebbe chiunque.
Credo che fuori dal campo il Mario sia invece anche simpatico perchè uno che dice candidamente che tifa per il Milan è di una tenerezza da non credere; forse la tensione della partita lo rende un pò scontroso e irritante nei modi ma sotto sotto che non sia solo tutta timidezza