Denilson in fuga dal Vietnam
Solo 12 anni fa era uno degli astri nascenti del calcio brasiliano e con le sue finte velocissime, un doppio passo imprendibile, seminava avversari come birili e li lasciava sul posto: così si presentava Denílson de Oliveira Araújo in arte Denilson, nell'edizione della Copa America del 1997 e della Confederations Cup dello stesso anno.
Subito occhi puntati su questo fubnambolo mancino, attesissimo ai Mondiali di Francia del 1998 dove di certo non brillò come ci si aspettava. Fu però il Betis Siviglia ad assicurarsi le sue prestazioni prelevandolo dal San Paolo per 60 miliardi di lire con una clausola rescissoria esorbitante, pari a quasi 200 miliardi del vecchio conio. L'investimento spagnolo però non diede i suoi frutti, Denilson ha sempre tradito le attese tanto da avviare una parabola discendente culminata nell'ultimo trasferimento al Xi măng Hải Phòng, squadra del campionato vietanmita.
Il brasiliano ha esordito con il suo nuovo team, ma l'avventura si è chiusa dopo nemmeno un tempo: sul risultato di 3-1 per i suoi, il giocatore è uscito per un infortunio e ha fatto poi perdere le sue tracce. Fonti ufficiali affermano che il funambolo verdeoro non ha intenzione di proseguire in questa anomala esperienza asiataica.



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