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Pro Vasto Campione d'Italia Serie D

Gli abruzzesi si cuciono la coccarda tricolore: il Giudice Sportivo infligge lo 0-3 al Siracusa dopo l'interruzione della gara
di Vito Graffeo 22 giugno 2009

pro-vastoMancava solo l'ufficialità, ovvero solo i provvedimenti del Giudice Sportivo che doveva esprimersi su quanto accaduto sabato scorso ad Aprilia. Al Quinto Ricci la finale per l'assegnazione dello scudetto di Serie D è stata sospesa nell'intervallo per gravi intemperanze nel settore ospite, occupato dai siracusani ai quali pare si sarebbero aggiunti dei facinorosi provenienti da Latina. Sul campo la Pro Vasto conduceva per 2-0, un chiaro segnale che comunque la squadra abruzzese aveva già in tasca mezzo scudetto.

Gli Organi di Giustizia Sportiva hanno sancito la vittoria per 3-0 a tavolino proprio a causa degli episodi citati, eleggendo così la Pro Vasto Campione d'Italia della Serie D per la stagione 2008/2009.

Di seguito, ecco un estratto della decisione.

PERDITA DELLA GARA COL PUNTEGGIO DI 0-3 E SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO FINO AL 22 GENNAIO 2010 CON OBBLIGO DI DISPUTARE LE GARE A PORTE CHIUSESIRACUSA S.R.L.

Per avere propri sostenitori presenti in campo neutro in numero elevato (circa 1500 persone ):
- prima dell'inizio della gara, intonato cori dal contenuto offensivo e triviale all'indirizzo dei calciatori della squadra avversaria e dei loro sostenitori;
- durante lo svolgimento del primo tempo, lanciato sia sulla pista di atletica, sia sul terreno di gioco, bottiglie piene di acqua e di altre liquidi, sassi, rotoli di carta, oggetti vari e fumogeni accesi;
- al termine del primo tempo, raggiunta la postazione RAI, colpito con calci e pugni la vetrata della cabina, inveendo in modo volgare contro il telecronista; tentato di abbattere un cancello che li separava dai sostenitori della squadra
avversaria al fine di pervenire ad un contatto fisico con i medesimi;
- nella stessa circostanza temporale, lanciato in direzione della tribuna ove si trovavano i sostenitori della squadra avversaria e contro le vetrate della postazione RAI oggetti vari (tra i quali un contenitore in metallo di bengala
lunghi circa 30 cm), seggiolini divelti dalle tribune, fumogeni e bengala accesi, uno dei quali attingeva ad un braccio un bambino che riportava un'ustione e doveva ricorrere alle cure mediche. Allo scopo di evitare più gravi conseguenze, si decideva di aprire il cancello che immette nel campo per destinazione e, in tal modo, si consentiva agli spettatori, ormai in preda al panico, di trovarvi riparo. I sostenitori del Siracusa, continuavano a lanciare nel settore riservato ai sostenitori della Pro Vasto oggetti vari, fumogeni e bengala accesi allo scopo di colpirli. Alcuni di detti sostenitori, inoltre, si portavano all'esterno dello stadio per aggredire i sostenitori avversari, che però non reagivano alle provocazioni e nella circostanza, raggiunti i bagni riservati al pubblico, li distruggevano completamente asportando rubinetti ed altro materiale per servirsene come armi. A causa degli episodi summenzionati, la gara veniva dall'Arbitro definitivamente sospesa. Si fa obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati. Sanzione così determinata ai sensi dell'art.17, comma 1 prima ed ultima ipotesi e dell'art.18, 1° comma lett.f);
- in considerazione della estrema gravità dei fatti iniziati prima della gara e protrattasi per tutta la durata del primo tempo e durante l'intervallo,
- in considerazione della idoneità del lancio di oggetti (tra i quali fumogeni e bengala accesi) a cagionare alla incolumità fisica dei presenti conseguenze ancora più gravi di quelle in concreto verificatesi ai danni di un bambino.

Fonte: Comunicato Ufficiale N°184 del 22/06/2009 - LND

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