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Euro 2012: le attiviste di Femen e la prostituzione in Polonia e Ucraina

Scoppia il caso della prostituzione, ad Euro 2012, denunciato dalle attiviste di Femen, gruppo di femministe in topless
di Redazione Sportlive.it 3 aprile 2012

Un rapporto ufficiale realizzato dalla Fondation Scelles e pubblicato dal giornale francese Le Figaro, testimonia come nel femen12010, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Vancouver e dei Mondiali di Calcio in Sudafrica, l’offerta di sesso a pagamento sia cresciuta in maniera esponenziale alla rilevanza dell'evento. Ovviamente gli Europei 2012 di calcio, organizzati da Polonia e Ucraina saranno quindi un vero florilegio di bordelli legalizzati che finiranno per “assumere dipendenti” e rispondere alla domanda di sesso che seguirà le vicende calcistiche del torneo.

Dopo il caso inquietante dello sterminio di cani randagi, attuato in maniera sistematica per "ripulire le strade" e dare una parvenza di decoro ai due paesi ospitanti, ora scoppia il caso della prostituzione, denunciato con forza anche dalle attiviste di Femen, gruppo di splendide femministe in topless, che hanno già dichiarato battaglia a quei turisti che vorranno godere delle “bellezze locali”. Lo scorso ottobre, nel corso della cerimonia d’inaugurazione degli Europei, le ragazze di Femen, tutte di nazionalità ucraina, sono riuscite ad eludere la sorveglianza e ad inscenare una delle loro proteste davanti allo stadio che ospiterà la finale del torneo (l’Olimpiysky National Sports Complex di Kiev).

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