Michael Schumacher, scheda tecnica e biografia
Michael Schumacher è il pilota più vincente di tutti i tempi: il tedesco vanta un palmares inarrivabile condito da una serie di successi e record. Vanta il maggior numero di titoli mondiali (sette), il maggior numero di GP vinti, di podi, di pole, giri veloci in gara, punti e l'elegante hat trick (pole, vittoria e giro veloce in gara).
Nato a Hurth il 3 gennaio 1969, Schumy inizia a correre sui kart vincendo un titolo junior di Germania e il campionato europeo in Svezia. Nel 1988 passa in Formula Ford dove si mise in evidenza al punto da attirare le attenzioni di Willi Weber che lo ingaggia con un triennale per la Formula 3. Nel 1990 vince il campionato tedesco di Formula. Nel 1991 si cimenta nel mondiale sportprototipi e partecipa anche alla 24 Ore di Le Mans (5° posto). Chiude l'anno prendendo parte ad una gara di Formula 3000 giapponese (2° posto).
Nel 1991 c'è l'approdo in Formula1 con la Jordan: Schumacher viene chiamato per sostituire Gachot, arrestato pochi giorni prima del GP del Belgio. Il tedesco era sotto contratto con la Mercedes che però lo prestò per far esperienza al team irlandese. L'esordio non fu dei migliori: pur centrando il 7° tempo nelle prove ufficiali, chiuse la gara dopo poche tornate tradito dalla frizione. Nel 1992 diventa pilota titolare della Benetton dove sostituì un mostro sacro come Nelson Piquet. La sua prima vittoria giunge proprio sul tracciato che lo vide esordire 12 mesi prima, ovvero in Belgio. Per la seconda vittoria in carriera tutto è rimandato all'anno successivo: nel 1993 si impone in Portogallo. Nel 1994 giunge il primo titolo iridato: è l'anno della scomparsa di Senna e Schumacher si trova a duellare con Damon Hill che butterà fuori in Giappone con una manovra che in molti giudicarono scorretta e finalizzata ad estromettere dai giochi il rivale della stagione. Infatti, durante tutto il Campionato ci fu un ampio numero di episodi controversi tra infrazioni regolamentari, squalifiche in gara e polemiche. Nonostante tutto, Schumy diventa il primo pilota della Germania a luarearsi campione nella storia della Formula1. Nel 1995 arriva il bis in una stagione questa volta dominata e chiusa col meritato successo. A metà campionato firma il contratto storico con la Ferrari: l'obiettivo della Rossa era ovviamente quello di centrare il titolo puntando sul miglior pilota in circolazione, ma l'annata fu avara di soddisfazioni e Schumacher termina terzo in classifica generale. Nel 1997 la Ferrari è più competitiva e il tedesco battaglia con Villeneuve per la conquista del titolo. Nell'ultima gara, avanti di un punto in classifica, provò a far fuori il canadese figlio d'arte imitando l'abile mossa di 3 anni prima grazie alla quale vinse il mondiale ai danni di Hill. Questa volta però, l'esito è ben diverso: Vielleneuve non subisce danni, riesce ad evitare l'impatto e Schumacher invece esce di pista. La Fia lo squalificherà per il gesto portando a zero i punti in classifica generale.
Il 1998 rappresentò ancora un anno difficile con la Ferrari che si misura con la Mc Laren di Hakkinen con il finlandese vincerà il titolo. La sfortuna la fa da padrona nel 1999: Schumy conduce la classifica fino a quando, nel Gp di Gran Bretagna, esce di pista e si frattura la gamba nell'impatto della sua monoposto con il guardrail. Fu sostituito da Salo e salutò la possibilità di laurearsi campione proprio a casua dell'infortunio che lo tenno lontano dai box fino al penultimo appuntamento della stagione. Dal 2000 inizia la cavalcata trionfale che lo poroietterà poi nell'Olimpo dei piloti scrivendo la storia della Formula1. La Ferrari torna sul tetto del Mondo grazie al decisivo successo di Suzuka, un titolo che torna a Maranello 21 anni dopo l'exploit di Scheckter. Il 2001 è l'anno del bis con la Rossa guidata divinamente del campione e una tenue competizione di Coulthard che non riuscirà ad impensierire il ferrarista.
Grandi numeri nel 2002 con 11 successi e tutte le gare concluse almeno sul podio per un totale di 144 punti. I giochi si chiusero ampiamente in anticipo rispetto alle stagioni precedenti, già a Luglio nel GP di Francia. Più combattuto e vivace il 2003 dove si trovano a duellare anche Raikkonen e Montoya: all'ultimo GP, a Suzuka, Scumacher guidava la classifica con 92 punti, 9 in più del finalndese e 10 rispetto al colombiano: gli bastò un ottavo posto per vincere il titolo. Strapotere assoluto nel 2004: 13 vittorie su 18 gare, 148 punti in totale.
Il biennio successivo fu quello del declino: Alonso vince nel 2005 e bissa il 2006 per quanto Schumacher gli tenga testa a lungo durante l'arco della stagione, portandosi anche avanti dopo una avvincente rimonta ai danni dello spagnolo. Purtroppo in Giappone la rottura del motore lo costrinse al ritro spalancando la strada del secondo titolo di fila per l'asturiano. Sarà l'anno dell'addio ufficiale alle corse, comunicato tra lcarime e commozione in Cina il 1° ottobre 2006. L'ultima gara ufficiale è quella nel GP del Brasile.
Schumacher rimarrà comunque alla Ferrari nelle vesti di consulente tecnico e si cimenterà a sprazzi in alcune gare motoristiche di medio profilo. Il 2010 è invece l'anno del ritrono nel Circus: già a metà 2009, dopo l'incidente di Massa, la Ferrari provòm a riportarlo in pista, ma le resistenze e alcuni problemi fisici indussero Schumy a non accettare. Ora è invece il pilota di spicco della Mercedes GP.
CARRIERA
Stagioni disputate: 1991-2006
Scuderie Jordan (1991), Benetton (1991-199), Ferrari (1996-2006), Mercedes GP
Titoli 7 (1994, 1995, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004)
GP disputati 250
GP vinti 91
Podi 154
Pole position 68
Punti ottenuti 1369
Giri veloci 76


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