Una Lazio operaia e piena di umiltà affonda il Milan. Immediatamente dopo la fine di un tristissimo calcio mercato di gennaio che ha visto arrivare sulla sponda laziale solo il centrocampista di fede romanista Candreva dal Cesena, contro i Campioni d’Italia si temeva il peggio. Non solo perché proprio pochi giorni fa, nella competizione della Coppa Italia, i rossoneri hanno avuto la meglio a San Siro, ma anche perché la Lazio si presenta all’appuntamento dell’Olimpico senza il suo trascinatore fondamentale, Miro Klose per un infortunio rimediato contro il Chievo. 
Reja si trova a fronteggiare il Milan puntando tutto sulla compattezza e sull’orgoglio, aspettando l’avversario e cercare di colpire nelle ripartenze. Da applausi l’intervento ad inizio gara di Marchetti che salva d’istinto su un colpo di testa di Nocerino su assist di Ibrahimovic, splendida parata. Nel primo tempo prevale leggermente il gioco dei rossoneri, ma gli uomini di Reja fanno buona guardia soprattutto con un Konko vera e propria rivelazione: l’esterno destro non si fa mai trovare impreparato, chiude bene gli spazi e si propone spesso in fase offensiva. Il primo tempo scorre senza grandi emozioni ed è nella seconda frazione che la partita si accende. Dopo un rigore concesso e poi revocato al Milan per fallo di mano di Dias (il guardialinee aveva precedentemente alzato la bandierina per fallo di El Sharaawy) la Lazio trova la reazione e colpisce duro. Alla mezz’ora del secondo tempo, su lancio di Gonzalez capitan Rocchi si inventa un velo che smarca Hernanes: il brasiliano riesce ad anticipare Nesta e battere Abbiati. L’Olimpico biancoceleste esplode al solo pensiero di tornare a superare il Milan dopo 14 anni.
Il pensiero diventa realtà al 40’ con un’azione magistrata sviluppata sulla destra: Matuzalem lancia Lulic che sfonda sulla fascia e dal fondo riesce a servire all’indietro per Rocchi che di prima intenzione infila Abbiati sul primo palo. Dopo essere uscita malconcia da un calciomercato che ha segnato la partenza di Cissè e Sculli, doveva vedere l’arrivo dal CSKA di Mosca del centrocampista Honda o nelle ultime ore doveva segnare il colpo di nomi come Nilmar dal Villareal o Krasic dalla Juve, la squadra di Reja esce trionfante dallo scontro con i Campioni d’Italia in carica. Bene così per il momento, ma i tifosi, come del resto il tecnico friulano, ha già lanciato segnali di inquietudine verso il duo Tare-Lotito contestando una campagna acquisti che poteva essere migliore.





