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Road to Vancouver: intervista a Chiara Costazza

14 giugno 2009, Scritto da: Matteo Moscati

Chiara Costazza, 25enne slalomista trentina, sta preparando la stagione 2009-2010 che culminerà con le olimpiadi di Vancouver. Chiara è reduce da un infortunio al tendine d'achille rimediato ad Aspen che le ha compromesso la stagione passata.
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Esordisce in coppa del mondo nel 2002 a Lenzhereid, in seguito conquista un eccellente ottavo posto nello slalom speciale alle olimpiadi di Torino, la Costazza nella stagione 2007-2008 entra stabilmente nel primo gruppo di partenza, vale a dire fra le migliori otto al mondo. E' questa la stagione della prima vittoria in coppa del mondo, a Lienz è infatti vittoria, dieci anni dopo Lara Magoni.

Dopo un anno di stop forzato dalle nevi mondiali, come procede la preparazione in vista della nuova stagione?

La preparazione sta andando molto bene, ho ancora un pò di problemi legati alla mia cicatrice da risolvere, ma bene o male atleticamente riesco a fare quasi tutto.Spero di iniziare altrettanto bene l'allenamento sugli sci e di fare un buon lavoro per tutta l'estate.

A differenza di tutti gli sport, il vostro non vi da la possibilità di potervi allenare sul vostro terreno preferito(la neve) in tutte le stagioni dell'anno, in cosa consiste la preparazione di uno sciatore professionista nei mesi estivi e quali sono le principali discipline "alternative"?


Tutt'ora stiamo lavorando molto atleticamente, dal duro lavoro in palestra con carichi per le gambe e gli arti superiori. Impotante anche il lavoro aerobico della corsa e della bici piuttosto che una camminata in montagna fino a trasformare tutto il lavoro in tanta rapidità e velocità. A breve sfrutteremo la neve sui ghiacciai per fare l'allenamento specifico sugli sci per affinare la tecnica e testare i nuovi materiali. Il lavoro piu duro sarà poi nel mese di agosto dove ci sarà la lunga trasferta in Argentina, li ci concentreremo in particolar modo sullo sci.

Al di la della vittoria di Lienz, la stagione 2007\2008 ti ha visto entrare stabilmente nel gruppo delle migliori otto nello slalom speciale, ma quando inizia la carriera di Chiara e quando arriva la consapevolezza che lo sci sarebbe stato il tuo mestiere?

Ho iniziato a sciare fin da piccolina e ho sempre avuto una grande passione per questo sport, essendo cresciuta in una località dove lo sci è lo sport più praticato, ho iniziato a dilettarmi nelle prime gare regionali fino ad arrivare a quelle nazionali che mi hanno portato ad avere delle bellissime soddisfazioni...e spero davvero di raggiungere presto degli altri obiettivi.

Nonostante la tua giovane età sei già un modello per le piu giovani, per te c'è stata qualche figura a cui ti sei ispirata o a cui ti ispiri?

Da piccola ho sempre avuto tanta ammirazione per Debora Compagnoni, un modello vera e propria non ce l'ho, ci sono tanti atleti che stimo molto ma cerco sempre di dare il meglio di me stessa.

E per finire, cosa ci dobbiamo aspettare e cosa ti aspetti per la coppa del mondo 2009\2010?


Per prima cosa spero davvero di recuperare pienamente dal mio infortunio, iniziare con le prime gare di coppa del mondo cercando di riguadagnarmi il posto stabile nelle prime 7 al mondo e con calma trovare la sicurezza e la fiducia per affrontare alla grande le olimpiadi di Vancouver.

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