Plushenko medaglia d'oro agli Europei di pattinaggio a Tallin
22 gennaio 2010, Scritto da: Redazione Sportlive.it
Sono state assegnate ieri sera le medaglie della disciplina maschile ai campionati europei di pattinaggio di figura di Tallin, Estonia.
Nessuna sorpresa, nessuna esitazione: non poteva che essere lui, lo zar Plushenko a ricoprirsi d’oro, e chi altro se no? Evgeni, come Re Mida, trasforma in oro ogni gara a cui partecipa.
Lo aveva detto, “non inserirò due salti quadrupli”, cosciente di non aver bisogno nemmeno di questo per vincere, almeno non in Europa. E così è stato: il primo quadruplo è in combinazione con triplo toeloop, altissimo, triplo axel ancora da manuale. Superati gli elementi più difficili inserisce un salto dopo l’altro, nessun problema se non un attimo di spavento sul lutz: storto e solo doppio, ma niente paura, ci riprova e lo fa triplo in combinazione. Trottole buone, passi sempre nel suo stile (forse un po’ troppo presuntuosi gli ammiccamenti al pubblico durante la coreografie), insomma non un maestro di danza questo lo sappiamo da tempo. Ma non importa ai giudici, lui è premiatissimo anche sul lato artistico (totale 255.39), ciò sicuramente farà discutere ma su una cosa siamo tutti d’accordo: al pattinaggio mancava un personaggio così. Da quando si era ritirato se ne sono visti di campioni ma nessuno capace di intimorire gli avversari in questo modo, nessuno che sul ghiaccio e fuori abbia la stessa presenza e convinzione. E’ questo che lo rende unico, il carattere del campione, la consapevolezza di poter eseguire qualsiasi salto se solo lo vuole.
La medaglia d’argento è Stephane Lambiel, un personaggio totalmente diverso, senza dubbio agli antipodi: atleta dal grande bagaglio tecnico (è suo l’unico tentativo riuscito di inserire due quadrupli nel programma, il primo eseguito con una leggera sbavatura, ma il secondo addirittura in combinazione), spesso si perde in imperfezioni sui salti, ma è senza ogni dubbio uno dei più grandi artisti sul ghiaccio di questi ultimi anni. Anche lui è mancato molto al pattinaggio, si pensava che nessuno potesse batterlo in eleganza e invece è tornato e si è superato da solo. Lambiel, il piccolo principe come soprannominato dai suoi fan, è sempre più leggiadro e ha ben poco da invidiare ad un ballerino classico. La leggerezza delle sue braccia e l’espressione del suo viso incantano. La coreografia rapisce il pubblico, ormai non sembra neanche più di assistere ad una gara di pattinaggio se non fossero i quadrupli a ricordarcelo. Un vero principe. Punteggio 238.54.
Grande deluso della serata Joubert. Il campione europeo uscente atterra il quadruplo toeloop in modo imperfetto e da lì in poi colleziona alcuni errori: il più grave sul secondo quadruplo previsto che diventa solo doppio salutando 9 punti solo in questo passaggio. Dovrà evidentemente rivedere le sue strategie in vista di quelle Olimpiadi di Vancouver che vorrebbe vincere. Il giovane Brezina si fa onore pattinando un libero abbastanza pulito (224.74). Nessun quadruplo ancora per lui, ma se imparerà questo elemento nel prossimo futuro è senza dubbio destinato a dominare.
Quinto e felice Samuel Contesti, anche oggi sotto pressione per eguagliare quel libero che a Helsinki fece storia. Ci riesce conducendo una gara molto pulita sulle musiche andine che coinvolgono il pubblico (221.33). Sesto Ponsero che come previsto pasticcia nel programma libero (219.52). Nono Preaubert con troppe imperfezioni (207.61). Decimo una grande promessa del pattinaggio europeo, Javier Fernandez (204.83) che presenta un programma bello, ben coreografato: dietro c’è l’impronta, non a caso, di Nikolai Morozov che allena anche l’azzurra Marchei.
Perso in decima posizione Verner (203.18) non perfetto in molti salti ma soprattutto ancora spento nella performance. L’atleta ha sofferto molto per l’influenza A contratta durante la prima parte della stagione ma ora sembra anche aver perso un po’ di motivazione. Infine sedicesimo il nostro Bacchini che non sbaglia quasi niente a parte il triplo axel iniziale che diventa doppio. Totale 181.42.
In questo modo sono chiare le gerarchie italiane che vedranno Contesti e Bacchini alle Olimpiadi. Oggi pomeriggio il programma corto con Carolina Kostner che cerca di centrare il podio dove è sempre salita dal 2006 e Valentina Marchei, cui obiettivo è proprio battere la Kosnter per potersi conquistare il biglietto per Vancouver. A seguire la finale di danza dove Faiella/Scali sono in lizza per l’argento.
Eleonora D’Eredità
Speciale Europei di pattinaggio di figura, Tallin 2010
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